Sei minuti per salire al Col Rodella, con una portata quasi triplicata rispetto al vecchio impianto
Venerdì 19 dicembre 2025 è entrata ufficialmente in funzione la cabinovia 3S Campitello-Col Rodella, oggi l’impianto a fune più moderno e tecnologicamente avanzato d’Italia. La sigla 3S sta per “Drei Seile”, tre funi in tedesco, e indica un sistema che unisce i vantaggi della funivia tradizionale, due funi portanti fisse che sostengono le cabine, a quelli della cabinovia a movimento continuo, con una fune traente che si muove a 8 metri al secondo trascinando le cabine senza soste. Il risultato è un impianto capace di coprire grandi campate tra i sostegni, di trasportare molti passeggeri in modo continuo e di resistere al vento meglio di altri sistemi.
Dopo quarant’anni di servizio e oltre 22 milioni di passeggeri trasportati dal 1985, la vecchia funivia realizzata all’epoca dalla Sitc Canazei S.p.A. ha lasciato il posto a un impianto costruito da Doppelmayr con un investimento di circa 60 milioni di euro. Le diciotto cabine, espandibili fino a ventidue, portano trenta persone ciascuna superando un dislivello di 981 metri in meno di sei minuti. La portata attuale è di 2.177 persone all’ora, più del doppio rispetto al migliaio di passeggeri orari della vecchia funivia, con la possibilità di arrivare fino a 2.812 persone all’ora quando in futuro verranno aggiunte le cabine mancanti.
Non solo inverno, ma anche in estate l'impianto è pensato per essere modulare
L’impianto non è pensato solo per l’inverno. D’estate le cabine, dall’allestimento interno modulare, possono trasportare mountain bike ed e-bike su supporti dedicati, parapendii, deltaplani e attrezzatura da trekking, aprendo il Col Rodella agli appassionati di sport outdoor per dodici mesi l’anno. D’inverno resta invece lo snodo fondamentale per accedere al Sellaronda, il giro delle quattro valli attorno al massiccio del Sella: la maggiore capacità dell’impianto significa meno code al mattino e più tempo sugli sci.
Le due stazioni sono state ripensate da zero. Quella a valle, a Campitello, è diventata un piccolo hub con biglietteria, scuola di sci, noleggio e deposito attrezzatura, bar e servizi. Quella a monte, arretrata rispetto alla precedente per facilitare l’accesso diretto alle piste, ha strutture tecniche interrate per ridurre l’impatto visivo e un’ampia parte vetrata panoramica affacciata su Canazei e la valle, pensata per restare il più possibile invisibile nel paesaggio. Diverse soluzioni tecniche accompagnano l’impianto: un sistema di lavaggio automatico delle cabine durante il rimessaggio notturno, la lubrificazione automatizzata dei sostegni di linea, il recupero del calore prodotto dai motori per riscaldare le stazioni, e un isolamento acustico con soppressione delle vibrazioni che rende il passaggio delle cabine praticamente silenzioso.
Impianti 3S esistono anche altrove sulle Alpi, dal Kitzsteinhorn in Austria all’Eiger Express nella regione svizzera della Jungfrau, ma la cabinovia di Campitello si distingue per la combinazione di capacità, velocità, servizi e attenzione alla sostenibilità raccolta in un’unica infrastruttura. “Come fatto quarant’anni fa, vogliamo ridare innovazione, comfort e nuova qualità di trasporto ai nostri ospiti,” ha dichiarato la Sitc Canazei, che gestisce l’impianto: parole che raccontano bene il salto compiuto dalla valle, dalla funivia del 1985 al collegamento più moderno d’Italia.



