Sicurezza
Sciare in sicurezza significa prima di tutto conoscere le regole di condotta comuni a tutto l’arco alpino, riassunte nelle dieci regole dello sciatore che valgono anche in Val di Fassa: rispettare sempre gli altri sciatori scegliendo una velocità e una traiettoria adeguate alle proprie capacità e alle condizioni della pista, dare la precedenza a chi sta a valle, superare un altro sciatore lasciando lo spazio necessario alle sue evoluzioni sia a monte che a valle, evitare di fermarsi nei tratti stretti o poco visibili e cercare invece i bordi della pista, salire o scendere a piedi solo dove espressamente consentito, controllare la propria attrezzatura prima di scendere e rispettare la segnaletica e gli orari di chiusura degli impianti. In caso di incidente, chi lo causa o vi assiste è tenuto a prestare soccorso, fermarsi e fornire le proprie generalità, oltre a segnalare l’accaduto al numero unico di emergenza 112.
Dalla stagione 2025-2026 il casco protettivo omologato CE è obbligatorio per tutti gli sciatori e snowboarder, senza più limiti di età: lo ha stabilito il cosiddetto Decreto Sport (decreto legge 96/2025, convertito nella legge 119/2025), che ha modificato l’articolo 17 del decreto legislativo 40/2021 estendendo l’obbligo, già in vigore per i minorenni, a sci alpino, snowboard, telemark e slittino, anche durante gli allenamenti su piste omologate. Chi viene sorpreso senza casco rischia una sanzione fino a 150 euro e, in caso di recidiva, il ritiro dello skipass. Lo stesso decreto ha reso obbligatoria un’assicurazione di responsabilità civile per chiunque frequenti le aree sciistiche attrezzate, generalmente inclusa nel prezzo dello skipass o acquistabile a parte al momento della vendita, con una copertura consigliata di almeno tre milioni di euro; è inoltre vietato sciare sotto l’effetto di alcol, con un limite di 0,5 grammi per litro identico a quello del codice della strada, o di sostanze stupefacenti, con controlli ormai frequenti sulle piste. In caso di scontro tra due sciatori, la legge presume una responsabilità paritaria salvo prova contraria, il cosiddetto concorso di colpa dell’articolo 28 dello stesso decreto.
Fuori pista, in sci alpinismo e anche solo con le ciaspole, il rischio principale resta quello valanghivo, ed è qui che la normativa si fa più severa: l’articolo 26 del decreto legislativo 40/2021 obbliga chiunque pratichi sci fuoripista, sci alpinismo o escursioni con le racchette da neve a portare con sé un apparecchio ARTVA, pala e sonda da neve, ogni volta che il bollettino valanghe segnali un rischio superiore alla soglia minima; i gestori delle aree sciistiche sono a loro volta obbligati a esporre quotidianamente il bollettino aggiornato. A Passo San Pellegrino è attivo un campo di addestramento gratuito per imparare a usare l’ARTVA, già descritto nella scheda della Ski Area Alpe Lusia-San Pellegrino. Gli sciatori con disabilità che indossano la pettorina arancione prevista dalla normativa godono infine di un diritto di precedenza riconosciuto da tutti gli altri utenti della pista.