Centoventimila metri cubi d'acqua per innevare il Belvedere-Col Rodella, e uno specchio d'acqua che riflette il Sassolungo
Non è un lago alpino naturale, ma da quando nell’ottobre 2024 la Società Incremento Turistico Canazei (Sitc) ha completato i lavori, il bacino idrico ai piedi del Picol Pordoi, a 2.050 metri di quota, si è trasformato in uno specchio d’acqua che d’estate riflette il gruppo del Sella, il Pordoi e il Sassolungo.
Il progetto, che risale al 2015 e i cui lavori sono partiti nel 2022, è costato alla Sitc circa 10 milioni di euro, con un contributo della Provincia di 1,6 milioni. Il bacino ha una capienza di 120 mila metri cubi d’acqua, una superficie di 21 mila metri quadrati e una profondità massima di 10 metri: numeri che lo rendono in grado di innevare gran parte della ski area Belvedere-Col Rodella in meno di 100 ore, garantendo fin dall’apertura di stagione un terzo del fabbisogno complessivo di neve programmata.
Il riempimento avviene in primavera, con acqua di disgelo e sorgenti che in quel periodo andrebbe altrimenti dispersa. “Gli studi prevedono che ogni anno sia completo entro il mese di giugno, diventando anche un’attrattiva turistica per il turismo estivo,” spiega Alessandro Rizzi, responsabile dell’ufficio tecnico Sitc. Non a caso una parte del perimetro è stata lasciata volutamente senza la staccionata di protezione in legno, per permettere ai turisti di avvicinarsi e vivere da vicino il lago, che in futuro potrebbe anche rientrare in un percorso escursionistico vero e proprio.



