Due impianti che hanno cambiato per sempre la mobilità sciistica dell'alta valle.
Il 19 dicembre 2015 Alba di Canazei ha inaugurato un impianto che aspettava da anni: la funivia Funifor “Alba-Col dei Rossi”, progettata e costruita da Doppelmayr Italia, il primo Funifor mai realizzato in Val di Fassa. Con due cabine da 100 posti l’una, l’impianto percorre 2.076 metri orizzontali superando un dislivello di 880 metri, da 1.495 a 2.376 metri di quota, in poco più di cinque minuti, per una portata fino a 1.100 persone all’ora.
Dalla Ski Area Buffaure di Pozza, al Ciampac e poi ancora al Belvedere nel circuito del Sellaronda
Non ha una propria pista di rientro, perché la zona attraversata è troppo impervia, ma la sua funzione è tutt’altro che decorativa: è il collegamento che permette agli sciatori del centro valle, dalla ski area Buffaure-Ciampac, di raggiungere sci ai piedi il Belvedere, il Col Rodella e da lì l’intero circuito del Sellaronda, senza dover più scendere a valle e prendere lo skibus.
Il successo del Funifor mise presto sotto pressione il vecchio impianto di collegamento tra Alba di Canazei e Ciampac, una funivia del 1975 con appena 750 persone all’ora di portata, insufficiente per il traffico generato proprio dal nuovo Funifor. La soluzione arrivò due anni dopo, nel 2017, con la prima cabinovia italiana di nuova generazione Doppelmayr D-Line, che portò la portata a 2.000 persone all’ora, espandibili a 2.400, riducendo il tempo di salita a 5 minuti su panche riscaldate e imbottite in pelle, con gli sci incastrati nel pavimento invece che tenuti in mano.



