Aperta il 31 dicembre 2014, deve il nome a un episodio geologico di 230 milioni di anni fa
Era il 31 dicembre 2014 quando la Skiarea Buffaure di Pozza di Fassa apriva la sua nuova pista nera, “Vulcano”, “Vulcan” in ladino. Una pista lunga 2.200 metri, 3.000 dalla stazione a monte della cabinovia Pozza-Buffaure, larga 40 metri, con una pendenza massima del 58% e una media del 30%, per un dislivello di 566 metri, che dalla stazione a monte arriva a un dislivello totale di 722 metri.
Il nome non è un vezzo pubblicitario. Attorno a 230 milioni di anni fa, nella zona della Val San Nicolò, si formò un importante edificio vulcanico la cui attività portò alla fuoriuscita di lava e tufi che ricoprirono le antiche scogliere marine e riempirono i bacini dell’epoca. La società Funivie Buffaure, oggi confluita in Catinaccio Buffaure S.p.A. Società Benefit dopo la fusione del 2025, scelse il nome Vulcano proprio per recuperare e raccontare il patrimonio geologico dell’area.
Dieci anni dopo, la Vulcano resta uno dei tracciati più impegnativi dell’intera Val di Fassa, il classico banco di prova per gli sciatori più esperti in visita alla ski area Buffaure-Ciampac.


